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A Bergamo il G7 dell'agricoltura dal 7 al 15 ottobre

Dal 7 al 15 ottobre Bergamo sarà la capitale mondiale dell'agricoltura, ospitando il G7 dell'agricoltura che vede l'Italia in prima linea con la presidenza del G7. I ministri delle sette economie più avanzate del pianeta – con ospite Josefa Sacko, commissaria per le Politiche agricole dell’Unione africana – si riuniranno per discutere di scenari e strategie per arrivare a obiettivi concreti per la salvaguardia del pianeta. 

 

Gli obiettivi del G7

Uno degli obiettivi è quello promosso dall'Onu «Fame 0» nel 2030. Il ministro Maurizio Martina ricorda le questioni principali dell’agenda politica: «Discuteremo dei nuovi strumenti di tutela dei produttori di fronte alle crisi di mercato, alle calamità naturali e ai cambiamenti climatici e della cooperazione agricola sull’asse euro-africano, sempre più determinante anche per gestire i flussi migratori: quando parliamo di Piano Marshall per l’Africa non possiamo prescindere dal tema agricolo, già lanciato da Expo. Faremo anche il punto sul raggiungimento dell’obiettivo delle Nazioni Unite “Fame 0” nel 2030».

Made in Italy

come modello Si parlerà anche di difesa del «Made in Italy» e dell'esportazione del modello italiano: insieme ai sette Paesi «big» ci sarà anche il commissario africano Al G7 con i ministri di Usa, Francia, Uk, Germania, Giappone, Canada e Italia e i rappresentanti Ue e Fao. Si parlerà della tutela e dell'importanza del modello delle piccole e medie imprese italiane, ma con una convinzione: «Senza l’Unione Europea non riusciremmo a raccontare le nostre peculiarità: è l’Europa che ci dà il fisico per reggere il confronto con i grandi della Terra, in una logica bilaterale sarebbe tutto più difficile. Anche quando parliamo di agricoltura e ambiente dobbiamo costruire ponti, non muri. Servono regole giuste per mercati che hanno come riferimento il mondo».

Gli appuntamenti

Nell'insieme degli appuntamenti previsti per il G7 dell'agricoltura anche l’iniziativa “G7GI Conference” (11 ottobre), il meeting internazionale delle organizzazioni del settore delle Indicazioni Geografiche (IG) di tutto il mondo chiamate a confermare l’importanza del modello agricolo e agroalimentare delle IG con una strategia politica di livello internazionale.

Tra gli appuntamenti più interessanti, in ordine cronologico, si distinguono una conferenza sul “Futuro del cibo” con l’ex rettore dell’Università di Bergamo Stefano Paleari; il convegno sull’“Agricoltura urbana di qualità”, organizzato dal Parco dei Colli con molti attori del territorio e l’assessore regionale Terzi; l’incontro con Vandana Shiva, attivista politica e ambientalista, in programma l’11 ottobre all’Auditorium di piazza della Libertà sul tema dell’agricoltura sociale; il seminario di Save The Children sulle strategie per porre fine alla malnutrizione dei bambini entro il 2030; i tre giorni su “Agrogeneration” organizzati dal Mipaaf sull’innovazione della filiera agroalimentare alla presenza del ministro Martina e della ministra Fedeli; la conferenza sul “Diritto al cibo” con relatori del calibro del magistrato Gherardo Colombo e del comandante dei NAS di Brescia Simone Martano.

Venerdì 13 ottobre appuntamento al teatro Sociale di Bergamo con Giorgio Gori, il vescovo Francesco Beschi, il ministro Martina, il commissario europeo per l’agricoltura Phil Hogan e la sottosegreteria Maria Elena Boschi per ragionare sull’“indice globale della fame 2017”. Sempre il 13 ottobre sarà la volta del premio Nobel per la medicina Renato Capecchi in collaborazione con l’Associazione BergamoScienza; sabato 14 incontro con mons. Nunzio Galantino, segretario della Cei e Graziano Da Silva, direttore generale della Fao.

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