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Al Maker Faire le ultime innovazioni per l'agrifood

L’area Rural Hack rappresenta parte essenziale del padiglione dedicato al rapporto tra Makers e Agrifood. In particolar modo è l’area di ispirazione per l’approccio Makers alle comunità rurali e al reparto produttivo dell’agricoltura.
Benché all’interno dei provvedimenti “Impresa 4.0” ci siano ingenti fondi dedicati all’agricoltura 4.0 (approcci legati alla sensoristica, alla robotica e ai big data) i due mondi, quello dell’agricoltura e quello della robotica appunto, sembrano ancora molto distanti. Per aiutare l’immaginazione al fine di ridurre questa distanza simbolica, l’area Rural hack si presenterà con l’atmosfera di una vera e propria fattoria contemporanea, con tanto di prato di vera erba, balle di fieno ed ambientazione “rurale”. Al suo interno però ospiterà alcune tra le più interessanti invenzioni maker dedicate all’agricoltura e una serie di eventi ed animazioni che faranno vedere come il mondo dei maker può essere utile al futuro dell’agricoltura sostenibile.

L'area Agrifood a Maker Faire

L’area consta di 4 campi di 4 campi agricoli  con un'Area Prototipi Quest’area ospiterà due progetti rivoluzionari ed importanti per un approccio makers alla Rural Social Innovation. È la base operativa dell’area dove saranno mostrati diversi progetti di ricerca e si terranno i workshop di Arduino per agricoltura.
Quest’area è caratterizzata dalla presenza di un vero e proprio uliveto con vere  piante Almeno 30 ulivi e 30 alberelli di altra cultivar. L’area conferenze è composta da una cupola geodetica, che ospiterà gli incontri e i workshop dell’intera area Agrifood. Nelle 3 giornate del festival sarà costruita la prima cupola geodetica robotizzata. Il tutto è un workshop che diventa anche attività di animazione durante la fiera.

I progetti dell'area Agrifood

Ci saranno progetti Italiani emblematici che ci raccontano come con le tecnologie si risolvono problemi importantissimi come la fame nel Mondo o lo sfruttamento degli immigrati. Ci saranno i progetti come Bloom Project ( http://www.ruralhack.org/bloom-project-open-source-per-lo-sviliuppo-sostenibile/), un primo prototipo di coltivazione idroponico semplificato progettato in collaborazione con il DAFNAE, Dipartimento di Agronomia Animali Alimenti Risorse naturali e Ambiente di Padova, con lo scopo di promuovere la qualità della vita dell’uomo, migliorando il settore agroalimentare e l’uso sostenibile delle risorse naturali, mediante la produzione e la diffusione di conoscenze sulla gestione e il miglioramento di piante, animali, terreno e microrganismi per il conseguimento di alimenti di qualità e al contempo garantendo la conservazione dei sistemi ecologici, la difesa e la valorizzazione dell’ambiente.
I corsi per l'agricoltura

Grande enfasi sarà data a corsi gratuiti come il modulo “entry level” di Open Source Hardware per l’agricoltura concepito con Officine Innesto ed Arduino 
Ed un corso per hackerare una cupola geodetica per autocostruirsi una serra robotizzata a cura di Donato Galloper capire che anche le cose che sembrano complesse, alla fine se ci mettiamo insieme, possiamo anche autocostruircele.

 

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